Al via il Progetto PorCastro

Al via il Progetto PorCastro

Per una castrazione dei suinetti sempre più Animal Welfare oriented

Approvato e finanziato dalla Regione Lombardia nel 2018, e avviato nel dicembre dello stesso anno, il Progetto PorCastro si propone di migliorare il benessere dei suinetti mediante la verifica sul campo delle tecniche alternative alla castrazione chirurgica, ad oggi praticate senza ricorrere all’anestesia e/o analgesia.

Ad oggi la castrazione chirurgica senza controllo del dolore viene ampiamente praticata negli allevamenti suinicoli. Considerata legale dalla normativa in vigore negli Stati Ue (e quindi anche in Italia), se effettuata entro il settimo giorno di vita dei suinetti, può essere praticata da semplici operai senza l’uso di analgesici o anestetici, e non richiede neppure la presenza di un veterinario.

Negli ultimi tempi questa pratica è stata fortemente criticata sia dagli organi di informazione (vedi articolo pubblicato dal Corriere della Sera nel marzo 2016) che dalle organizzazioni per la protezione degli animali (vedi inchiesta portata avanti dall’associazione Animal Equity nel 2015).

I sistemi alternativi animal friendly possono avere una notevole ricaduta sulla difesa del reddito, in quanto rispondono maggiormente alle richieste di consumatori più esigenti in merito agli aspetti etici del prodotto.

Il progetto Porcastro, coordinato e condotto dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Milano in collaborazione con la Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e gli Allevamenti di Nerviano srl, si concluderà dopo 36 mesi, nel dicembre 2021.

I risultati attesi sono:

  • la verifica dell’immunocastrazione come metodo alternativo alla castrazione chirurgica nell’allevamento del suino pesante
  • la verifica di un nuovo protocollo per la castrazione chirurgica con controllo del dolore
  • la verifica della fattibilità dell’anestesia gassosa.
  • l’incidenza dei metodi alternativi studiati sui costi di produzione

Allevatori suinicoli, tecnici di allevamento e veterinari potranno accedere ai risultati della ricerca attraverso le pubblicazioni scientifiche, gli articoli divulgativi, e gli opuscoli informativi.

Saranno poi beneficiari indiretti i consumatori e chiunque desideri essere informato sulle qualità “etiche” dei prodotti tra le quali molto rilevante è il benessere animale, attraverso la diffusione di comunicati stampa e newsletter tramite i principali organi di stampa regionali.

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